La mia didattica

In una recente intervista concessa a Leontina Sorrentino di Didattica dell'Arte per Bambini, ho esposto la mia idea di didattica nella scuola primaria:
È un po’ il mio motto: la pedagogia deve basarsi sulla domanda. E la didattica anche. Iniziamo dalla didattica: bisogna insegnare ai bambini a porsi domande su tanti fronti. Devono chiedersi il perché delle cose: perché succede questo (in storia, in scienze, in italiano, in tutto!), perché lo devo sapere, perché lo devo ricordare, perché funziono così, perché ricordo le cose che ho studiato oppure faccio fatica, perché il mio compagno lo sa fa fare e io no, cosa serve a me per saperlo fare (evviva la meta cognizione, a questo dobbiamo portare i bambini). Porsi domande, per sviluppare uno spirito critico fondamentale per affrontare la vita. Lo stesso vale per noi insegnanti: non fermiamoci alle pratiche note, ma nemmeno all’ultima moda di una metodologia didattica piuttosto che un’altra, ma continuiamo ad approfondire, a studiare, a chiederci cosa serve davvero a questi bambini (non quelli del 2014, ma quelli della classe che abbiamo di fronte, o meglio del singolo bambino che abbiamo in classe). Cerchiamo di conoscere tutte le metodologie e le strategie didattiche, ma non applichiamole solo perché qualcuno ci ha detto che funzionano: sperimentiamo, sì, ma sempre pensando al perché, perché qui, perché ora, perché con quel bambino. Solo così potremo offrire a bambini e genitori un servizio valido, aggiornato e soprattutto ragionato.
tratto da La pedagogia della domanda, intervista a Lorena Figini.

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