martedì 2 agosto 2016

Recensione "Unità di apprendimento per sviluppare competenze" di Lisciani

Ecco un nuovo volume della collana Guide per lo sviluppo professionale degli insegnanti della casa editrice Lisciani Group.
A cura del Centro Lisciani di Formazione e Ricerca, diretto da Carlo Petracca, queste guide sono garanzia di precisione, completezza e semplicità espositiva. A marzo avevo già recensito i primi volumi usciti (La costruzione del curricolo per competenze, Sviluppare competenze... ma come? e Valutare e certificare nella scuola), vi rimando alla recensione per ulteriori dettagli cliccando qui.

Ma veniamo a questo volumetto, praticamente fresco di stampa, che ho letto e apprezzato in poco tempo:
Unità di apprendimento per sviluppare competenze
a cura di Natalina Di Marco.

Si tratta di un volume di ben 150 pagine con un taglio estremamente pratico. Mi ha, infatti, riportato ai tempi dell'università, quando preparare unità di apprendimento, percorsi, progetti era all'ordine del giorno. Attenzione: non stiamo parlando di semplici lezioni o singole attività, ma di percorsi coerenti, con una chiara cornice torica di riferimento e una struttura articolata ma efficace.

Ciò che viene proposto è uno schema di progettazione di unità di apprendimento che analizza tutte le parti in gioco (scopo, contesto, ambiente di apprendimento, spazi, tempi, materiali, metodologie) e aiuta a districarsi tra traguardi di sviluppo di competenze e obiettivi di apprendimento disciplinari, senza dimenticare preziosi consigli su metodologie attive e spunti di attività.
Ogni unità di apprendimento si conclude poi con le riflessioni a proposito della valutazione e, quindi, la documentazione e le fasi di verifica degli apprendimenti e valutazione delle competenze (anche attraverso autobiografie cognitive e compiti autentici).

La descrizione teorico-pratica della progettazione di un'unità di apprendimento lascia subito dopo spazio ad alcune unità di apprendimento fatte e finite, realmente realizzate a scuola, a titolo esemplificativo e come buone prassi. Si tratta di quattro percorsi per la scuola primaria (scienze, matematica, italiano, musica) e tre per la scuola dell'infanzia (numero e spazio, corpo e movimento, la conoscenza del mondo).

Questa seconda parte dal taglio pratico del testo (vero focus, a mio parere, della guida) è preceduta da un interessante excursus teorico che in poco spazio riassume i tratti fondamentali della didattica moderna: prima di tutto la relazione tra psicologia e neuroscienze (per arrivare a capire l'importanza del fare esperienza nella didattica), poi un approfondimento sulla valutazione e le sue tipologie. Infine, riferimenti a didattica laboratoriale, cooperative learning, problem solving.

Il tutto affiancato da una buona bibliografia e a margine riferimenti alla legislazione scolastica.

Per chi?
Per gli insegnanti in servizio, per gli studenti di Scienze della Formazione, per chi si prepara a un concorso... insomma, per tutti!
 

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