lunedì 29 giugno 2015

Acquisti intelligenti da Lidl

Spesso in alcune grandi catene, come il LIDL, si trovano materiali didattici molto belli a poco prezzo.
Proprio oggi ho acquistato questi materiali, in offerta in questi giorni.

Ideali con bambini di scuola primaria, per giocare durante le vacanze o a casa, oppure a scuola per movimentare alcune attività. Fondamentali per chi lavora sul sostegno.

Ve li lascio come spunto per ricrearli, se amate il fai da te. Non serve necessariamente usare il legno, potete anche stamparli e plastificarli.

domenica 21 giugno 2015

Recensione "Mappa... mondo", sussidiario Fabbri in collaborazione con Erickson

La scuola è terminata ma le recensioni no!
Oggi vorrei parlarvi di un sussidiario prodotto dalle edizioni Fabbri Editori per RCS Educational, in collaborazione con Erickson.
Questa particolare collaborazione ci fa capire subito l'intento di autori e redattori: creare un libro inclusivo, ricco di strumenti utili a raggiungere gli stili cognitivi di tutti i bambini.



Mappa... mondo 4 e 5
AA.VV.
Fabbri Editori (in collaborazione con Erickson)
RCS Educational

Il nome è tutto un programma: mappe per scoprire il mondo. L'obiettivo di fondo del sussidiario, infatti, è far scoprire come le mappe e le sintesi possano diventare un aiuto valido nell'acquisizione di un metodo di studio.
Si sa, le mappe sono utili se create dal bambino, ma alla scuola primaria questo può essere difficile, sia perché il bambino è ancora piccolo sia perché si tratta di un'abilità che va imparata con il tempo. Avere mappe e sintesi già pronte insegna a costuirne di nuove e aiuta bambini e insegnanti a guadagnare tempo prezioso.

mercoledì 17 giugno 2015

A proposito di copyright... un post scomodo

In questi giorni si parla spesso di liste dei compiti "particolari". A favore o contro non importa. In ogni caso spesso vengono copiate l'una dall'altra e inoltrate nel mondo del web. Copiate senza citare la fonte.
La stessa cosa vale per immagini, vignette, fotografie: si appiccica il proprio logo sulla proprietà intellettuale di un altro e si condivide come proprio.

Sia chiaro: questo blog si dissocia da questo modo di fare. Tutto ciò che viene pubblicato è di mia creazione e, in ciò che invece condivido qui o sulla pagina, cerco di lasciare sempre il link originale.

Allo stesso modo, mi aspetto che chi condivide i miei sforzi, condivida anche la loro origine, citando e riportando il link originale, nel rispetto delle licenze Creative commons.
Cosa che già più volte non è successa, spacciando per propri anche articoli interi, non solo immagini.

So di aver detto qualcosa di scomodo... però ne vado fiera, perché credo che sia una cosa che chi lavora con il sapere, con l'istruzione, con il pensiero critico debba avere l'onestà di fare.

lunedì 15 giugno 2015

Tutorial: come costruire un geopiano

In questi giorni mi sono dedicata alla costruzione di materiale didattico fai da te, in particolare di geometria: ho realizzato due geopiani.
Il geopiano è una struttura a base quadrata con dei chiodini o dei pioli che permettono di costruire, con elastici colorati, innumerevoli figure geometriche.


A cosa servono i geopiani? In geometria per disegnare figure piane e loro caratteristiche (diagonali, altezze, ecc), per scoprire perimetri e aree e, con il secondo geopiano che ho costruito, lavorare sul cerchio (raggio, circonferenza), ma soprattutto sugli angoli.
A breve, in un altro post tutti i consigli per usare al meglio questi due geopiani.

Ecco i passaggi per realizzare i due geopiani che ho creato io.

sabato 13 giugno 2015

Dimenticare le fotocopie e narrare esperienze

La pagina di quaderno (del 1937, tratta dalla Banca Dati dell'INDIRE) che vi offro oggi, invece, non porta riflessioni di carattere metodologico particolari, ma vuole far notare qualcosa che spesso dimentichiamo: l'importanza di scrivere, disegnare, documentare.
Questa pagina di quaderno io la voglio vedere così: il racconto, grafico, di un'esperienza di vita concreta, fatta in fila indiana con i compagni alla ricerca della decina... e ora vi spiego perché.


http://www.indire.it/immagini/immag/indirefms/a26b.jpg
Sappiamo bene quanto sia importante per i bambini mettere le mani in pasta, sperimentare, ragionare partecipando attivamente. Bene, questo facciamo: a scuola si sperimenta con materiali e strumenti, si costruisce, si fa (si spera). Ma dopo? Dopo è necessario documentare... e per farlo serve scrivere, raccontare, mettere nero su bianco l'esperienza. Possiamo scegliere di farlo abusando di schede didattiche, ma possiamo anche (ed è quello che preferisco) farlo dando spazio ai bambini per disegnare e scrivere ciò che hanno sperimentato. In un'epoca in cui le fotocopie non esistevano, questo era all'ordine del giorno. Oggi, invece, spesso, si tende a far completare schede, riempire buchi, tralasciando l'importanza della narrazione.

Un'esperienza fatta dal vero, contando le mele, mettendole in fila, mettendosi in fila per andare verso la casa della decina... io questa pagina di quaderno, la immagino così, con una ricca storia di didattica attiva alle spalle.

venerdì 12 giugno 2015

P come Pipa, ma nel 1937: riflessioni su un metodo d'altri tempi

Curiosando nella Banca Dati dell'INDIRE ho trovato moltissime immagini di libri di parecchi anni fa. Oltre ad essere graficamente curati, dal sapore d'altri tempi e pieni di cose che ci scatenano una certa nostalgia, sono anche didatticamente interessantissimi.
Questa immagine ci permette una riflessione su un'abitudine  di qualche tempo fa, ora ripresa in grande considerazione: l'associazione immagine-suono-forma grafica, nell'acquisizione della letto-scrittura.

http://www.indire.it/immagini/immag/indirefms/s3.jpg
La pagina di quaderno ci racconta di un metodo fonologico di avviamento alla scrittura: l'alunna  Lucia Ferrero, frequentante la prima classe della scuola rurale di La Rotta di Moncalieri (Torino) nell'anno scolastico 1937-1938, associa la P alla pipa, sia perché inizia con quella lettera sia perché la P, graficamente, assomiglia a questa pipa, messa in verticale.
Associare il suono all'immagine è ciò che si cerca di fare ancora oggi, ma spesso limitandosi all'iniziale delle parole (M di Muro). Questo sistema di presentazione delle lettere, invece, al di là del metodo di letto-scrittura utilizzato dall'insegnante, aiuta i bambini nella memorizzazione delle singole lettere, soprattutto chi è più in difficoltà: anziché M di Muro diremo M di Montagne, disegnandole proprio come una M. Tornato di moda oggi, permette di associare un suono a un'immagine, avendo anche rispetto della forma grafica della lettera.

Uno stimolo in più per imparare, che ci ricorda come le buone pratiche, spesso, provengono da chi ci precede!

mercoledì 10 giugno 2015

Recensione: "Facile così", parascolastica italiano e matematica di De Agostini Scuola

La scuola è finita, ma il lavoro degli insegnanti no. Molti, infatti, sono impegnati nella programmazione didattica per l'anno successivo; per questo voglio proporvi una serie di volumetti utili, disponibili sia per italiano che per matematica, nuovissimi e aggiornati.

Si tratta della nuova collana di parascolastica di De Agostini Scuola: una serie di fascicoletti, sia di italiano che di matematica, che affiancano il libro di testo se fatti adottare dalla classe, oppure aiutano l'insegnante a trovare attività sempre nuove da proporre agli alunni.
Si tratta di una novità 2015, ricchissima di contenuti ma di facile fruizione, perché chiara ed efficace nell'impostazione (anche grafica) e nella metodologia.

Facile così ITALIANO
di V. Giulini e E. Cassiani (volumi 1, 2, 3) e M. T. Lavezzi (4 e 5)
De Agostini Scuola

Il volumi di italiano presentano tutti e cinque una simile struttura e affrontano, nell'ordine, sezioni di Ortografia, Morfologia, Sintassi, Analisi e produzione testuale. Il testo di classe prima si differenzia per uno spazio maggiore dato alla Fonologia e all'Ortografia (vocali, consonanti, suoni difficili) come è giusto che sia. In classe prima viene privilegiato il carattere stampato maiuscolo, che lascia pian piano spazio al minuscolo.
I volumi, tutti ricchi di illustrazioni chiare e piacevoli, offrono una serie di esercizi chiari ed esplicativi, ma anche di giochi linguistici, indovinelli e cruciverba per giocare con le parole in modo creativo.

lunedì 8 giugno 2015

Filastrocca delle maestre di Bruno Tognolini

Se volete salutare le maestre ecco una simpatica e famosa poesia di Bruno Tognolini da dedicare loro.


Maestra insegnami il fiore e il frutto.
Col tempo ti insegnerò tutto.
Insegnami fino al profondo dei mari.
Ti insegnerò fino a dove tu impari.
Insegnami il cielo più che si può.
Ti insegno fino dove io so.
E dove non sai?
Da li andiamo insieme.
Maestra e scolaro
Dall’albero al seme
insegno ed imparo
insieme perché
io insegno se imparo con te. 

Alcuni libri di Bruno Tognolini, utili e interessanti:

domenica 7 giugno 2015

Il paese delle vacanze, poesia di Gianni Rodari

Una filastrocca di Gianni Rodari per salutare la scuola e dare il via alle vacanze.


Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.
Occupa, tra Giugno e Settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.
Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.

Libri scolastici Alcuni libri di Gianni Rodari, utili e interessanti:

sabato 6 giugno 2015

Homeschooling: pregi e difetti nelle parole di una pedagogista

Oggi vogliamo dare spazio a un argomento che in questi mesi è occasione di dibattito sul web: homeschooling, ovvero la possibilità di fare scuola a casa ai propri figli. Ne parliamo con una mamma e pedagogista che ha scelto per i suoi figli questa strada, ma ne riesce a vedere bene pregi e difetti, che oggi condividerà con noi.

Homeschooling, una riflessione pedagogica
di Greta Bienati
 
Ogni scelta educativa andrebbe pensata non come una presa di posizione ideologica che definisce la nostra identità, ma come uno strumento finalizzato al benessere del singolo, specifico bambino. In questo senso la scelta della scuola (statale, privata, con metodo didattico speciale) o addirittura dell'homeschooling va fatta valutando i pregi e i difetti che ciascuna strada inevitabilmente presenta, optando poi per quella che risulta più adatta al nostro bambino.
Cercherò di riepilogare i pregi e i difetti di quella particolare forma di istruzione detta homeschooling, in cui i genitori diventano gli insegnanti dei propri figli.
 
PREGI
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