domenica 24 maggio 2015

Recensione: "Il quaderno di Scienze" di Fabbrica dei Segni

In questi giorni ho avuro la fortuna di visionare uno de "I quaderni di..." di Fabbrica dei Segni Editore - Il melograno: Il quaderno di Scienze. Dopo le più famose sintesi di italiano e matematica, questa casa editrice così attenta alle materie di studio e, in particolare, a trovare strumenti già pronti sia per il ripasso sia per tutti quei bambini e ragazzi che necessitano di mappe e schemi per lo studio.

Il quaderno di Scienze
di A.Origgi, F.Saline e G.Longhi
Il melograno - Fabbrica dei Segni editore
Disponibili anche le altre materie:

Il quaderno si presenta come un piccolo raccoglitore rigido ad anelli, che ciascuno può integrare con schede o appunti personali.
Gli argomenti trattati sono quelli della scuola primaria (e anche della scuola secondaria di primo grado, in cui saranno ripresi e approfonditi): il metodo sperimentale, la materia in tutte le sue parti e caratteristiche, gli esseri viventi (piante e animali), il corpo umano.
Alcuni argomenti sono specifici per la scuola primaria, altri sono già della scuola media: utilizzato da un insegnante permette di fare approfondimenti in classe una volta terminato il programma ( integrazioni durante l'anno), utilizzato a casa da alunni e famiglie permette di avere uno strumento utile da portarsi dietro, con cura, fino alle medie.
Gli argomenti presentati si trovano sotto forma di schemi e riassunti, mappe concettuali e illustrazioni dettagliate.

martedì 19 maggio 2015

Idea fai da te: scatola delle sillabe

Lavorare sull'apprendimento della letto-scrittura con bambini con disabilità, oppure con un bisogno educativo speciale, vuol dire inventarsi sempre nuove strategie, anche e soprattutto in forma di gioco.
Ecco un'idea non tanto rapida ma sicuramente efficace: una scatola contenente le sillabe.


Le sillabe realizzate possono essere utilizzate per creare parole, per la lettura, per il dettato e poi la correzione autonoma da parte del bambino... insomma per molteplici attività.

Io le ho realizzate su cartoncino bristol, colorando con colori diversi e che si ripetono tutte le vocali.

Una pecca di questo lavoro è che se si propongono solo sillabe dirette le parole da comporre saranno estremamente facili, ma per alcuni bambini all'inizio del processo questo potrà essere solo un bene.
Una soluzione potrebbe essere inserire anche le sillabe inverse e i suoni difficili, ma ovviamente il lavoro di preparazione sarà più lungo.
Poi, una semplice scatolina di latta potrà contenere il nostro lavoro fai da te.

Un'altra idea simile è l'alfabeto mobile, ne parlo in questo post.

Se invece di costruirlo, vuoi acquistare un gioco simile, guarda qui:

sabato 16 maggio 2015

I quaderni di Giovannino (lettura e scrittura): guida didattica degli anni '60 per il primo ciclo

Oggi voglio regalarvi una chicca, per lo meno per chi, come me, è appassionato di guide didattiche e libri di qualche tempo fa. Non sono certo modelli da prendere in considerazione ora nell'insegnamento, hanno caratteristiche diverse dalla didattica di oggi, un linguaggio più complesso, a volte, un'impostazione che può non piacere più. Hanno, però, quel sapore di antico, di particolare, di ricercato che oggi non si trova più.
Io, a dir la verità, ne traggo anche spunti didattici, ovviamente ricontestualizzati nell'oggi, con modi, tempi e strategie proprie della didattica moderna.

Alcuni di questi libri, pur nella loro impostazione retrò, sono alquanto moderni ed è bello fare confronti con le guide di oggi, con un intento scientifico e di ricerca.
Oggi vi presento "I quaderni di Giovannino", guida didattica a cura di Annamaria Uberti Gotti del 1967. Le foto che vi mostro qui sono di una ristampa del 1984, ancora in buonissimo stato, a parte qualche pagina mancante.
A breve vi mostrerò anche la guida di matematica.

giovedì 14 maggio 2015

Consiglio: utilizzare tante modalità di verifica

Se in classe ci sono ragazzi con Disturbi Specifici dell'Apprendimento, con disabilità o con altri Bisogni Educativi Speciali, ma anche in generale con tutti i ragazzi è necessario e corretto proporre modalità varie di verifica, non sempre la stessa, per arrivare a tutti gli stili di apprendimento dei bambini/ragazzi che abbiamo di fronte.



Alcuni libri fondamentali per approfondire il tema dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento:
 

lunedì 11 maggio 2015

Erbario: la natura entra in classe (o a casa)

L'altro giorno avevo il pomeriggio a disposizione con la mia nipotina: cosa fare? Per deformazione professionale, ho trovato un'attività semplice, abbastanza impegnativa in termini di tempo e soprattutto attiva.
Abbiamo deciso di creare un erbario di foglie ed erbe, tutto ovviamente "fai da noi". A partire da un semplice quadernone a quadrettoni che avevamo in casa, abbiamo realizzato il nostro libro ricchissimo di tutte le specie che abbiamo trovato nel nostro giardino.


Abbiamo diviso l'erbario nelle seguenti sezioni: piante e cespugli da frutto, piante aromatiche, piante dell'orto, piante e cespugli ornamentali, erbe e fiori. Abbiamo scelto questa suddivisione che bene si adattava all'ambiente di raccolta... e abbiamo tralasciato alcune specie di piante che non conoscevamo: saranno la seconda fase del nostro lavoro, un'altra raccolta con annessa ricerca!

domenica 10 maggio 2015

Festa della mamma 2015

Il pensiero della figlia di un'amica, per fare gli auguri a tutte le mamme che seguono il blog: AUGURI!

sabato 9 maggio 2015

5 dritte per organizzare lo spazio in aula al meglio

Organizzare lo spazio in aula.
Aule sempre più fatiscenti? Banchi e sedie un po' alti e un po' bassi? Scaffali di cent'anni fa? La nostra scuola, spesso, cade a pezzi, ma nel nostro piccolo noi insegnanti possiamo fare miracoli, anche solo riorganizzando lo spazio in funzione della didattica. Un ambiente confortevole, pulito, non troppo carico, farà sì che l'apprendimento dei nostri strudenti sia più efficace (ma di questo vi parlerò dettagliatamente in un altro momento).
In questo articolo, invece, voglio illustrarvi alcune possibilità di disposizione e organizzazione dei banchi nelle aule, facendo riferimento man mano alla logica, alla metodologia che ci sta dietro; in particolare farò riferimento alla scuola primaria, anche se alcuni consigli possono essere estesi con successo ad altri ordini di scuola.

1. UNA DISPOSIZIONE FLESSIBILE: flessibiltà è la parola d'ordine. I banchi devono potersi spostare, dobbiamo poterli mettere da parte per fare un'attività al centro dell'aula o per dedicarci a un circle time particolarmente lungo; dobbiamo poterli mettere a isole per lavorare in gruppo; dobbiamo poterli lasciare frontali, per permettere di seguire meglio una spiegazione; possiamo metterli a ferro di cavallo se la discussione è alla base del nostro modo di insegnare. Se la sicurezza lo permette (bisogna chiedere ai responsabili della sicurezza, per adeguarsi all'aula in cui ci so trova), spostare i banchi tutte le volte che ci serve sarà utilissimo, sia per rendere il processo di insegnamento/apprendimento più efficace sia per dare ai bambini e ai ragazzi quel cambiamento che a loro serve per attivarsi e seguire con piacere una nuova attività.

mercoledì 6 maggio 2015

Recensione di Capisco Italiano, collana di parascolastica di Tredieci

Capisco ITALIANO
di D. Orazio e P. Soldati
Casa editrice Tredieci


Vi serve un sussidio di italiano che sia completo, ricco, stimolante e graficamente semplice? Ideale per tutti i bambini, anche per quelli con difficoltà perché con testi semplici ma non semplicistici, carattere grande e chiaro, esercizi utili per ripasso e recupero.
Utilizzabile dall'insegnante per dettare esercizi, trovare idee nuove, fare fotocopie per gli alunni, Capisco Italiano è l'ideale per avere tanti strumenti utili.
Mediamente composto da circa 120 pagine, io ho potuto consultare il volume di terza primaria, che contiene sezioni come Dizionario, Sillabe, Difficoltà ortografiche, Punteggiatura, Grammatica, Frase e Testi.

martedì 5 maggio 2015

5 cose sbagliate su dislessia, discalculia & co

Da poco è iniziata una collaborazione con il sito Your Edu Action, per il quale ho scritto questo articolo che potete leggere in originale qui.

La grafica è a cura di You Edu Action, pagina Facebook qui.

Oggi parliamo di DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento: argomento noto, forse, ma sul quale incombono errori anche gravi, da parte di insegnanti e genitori. Non voglio parlarvi di cosa fare, ma di cosa NON fare: cosa NON fare per non far sentire i vostri ragazzi, figli o studenti, incapaci; cosa NON fare per non abbassare la loro autostima, già così in bilico, sotto lo zero; cosa NON fare per farli crescere, nonostante le loro difficoltà, sereni e, soprattutto, NON diversi.

1. LA DISLESSIA È UNA DISABILITÀ O UNA MALATTIA. Niente di più sbagliato, ma c’è chi, genitori e insegnanti, ci crede ancora. Dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia sono sistemi diversi di funzionamento a livello neurale; non sono disabilità in alcun modo: sono solo caratteristiche dell’individuo che lo pongono in difficoltà rispetto a un metodo di apprendimento tradizionale e standardizzato.

venerdì 1 maggio 2015

Festa del lavoro - 1 maggio 2015

In un primo maggio in cui, nella scuola, si parla di riforme, scioperi, manifestazioni.
In un primo maggio in una pagina come questa, dedicata alla didattica, ai genitori, ma soprattutto agli insegnanti.
Per continuare a metterci in gioco in questa professione.

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