mercoledì 15 ottobre 2014

Cornicette e Mandala: un aiuto per concentrazione e abilità grafo-motorie

Nella classe in cui ero l'anno scorso, ho ereditato dall'insegnante che sostituivo il libro Roselline, pieno di cornicette e disegni sulla quadrettatura da 0,5 cm da riprodurre. All'inzio ero molto scettica: come avrei potuto usarlo? Al posto di Arte e Immagine? Questa opzione non mi piaceva, perché frenava la libertà dei bambini. Per fare prescrittura? Ma si trattava di cornicette non semplicissime...

Perché usare un album di cornicette?
Pensa e ripensa alla fine ho fatto utilizzare l'album Roselline come un passatempo: quando i bambini avevano finito in anticipo un esercizio e non dovevano disturbare gli altri, potevano liberamente completare i disegni dell'album. Questa decisione di lasciarli liberi di farlo o no, li ha fatti sentire estremamente responsabilizzati e invogliati a completare ciascuno con i suoi tempi il proprio album.
Una pecca dell'album Roselline, però, è che spesso lo spazio per i disegni dei bambini è poco e quindi il libretto si riempie presto, forse si potrebbe usare un album alternativo.

Le cornicette proposte da Bortolato
Altra soluzione a cui molti insegnanti ricorrono è utilizzare le cornicette sia come greca tra un esercizio e l'altro, sia come momento di concentrazione. Camillo Bortolato propone nel suo testo Concentrazione e serenità con le cornicette e i mandala dei motivi da utilizzare per riempire i momenti vuoti della giornata scolastica con proposte grafiche stimolanti.
Bortolato propone nel suo libro anche i mandala: i mandala sono disegni ripetitivi e spesso circolari che si trovano in tanti album a pochi euro, io me ne sono procurata alcuni facilmente fotocopiabili da tenere a portata di mano.
La differenza tra cornicette e mandala è che mentre la cornicetta può essere copiata dal modello alla lavagna, il mandala classico può solo essere colorato in fotocopia, a meno di trovare mandala semplici da creare con molta pazienza con i bambini più grandi.

domenica 5 ottobre 2014

Token Economy: uso in classe, pro e contro

Pro e contro della Token economy
Girovagando su internet, nella pagina Facebook di Maestra Marialuisa, ho trovato un prospetto
settimanale per premiare (o no) i bambini (lo potete vedere qui): se al termine della settimana hanno ricevuto cinque faccine sorridenti arriva una nota di merito, se hanno ricevuto cinque faccine tristi ci sarà una nota di demerito; questo è l'uso proposto da Maestra Marialuisa.

Io come l'ho usato?
Vedendo il suo prospetto, ho ricordato il mio progetto di Token Economy (in verità un po' rivisitata) dell'anno scorso: anche io avevo un prospetto settimanale in cui davo una stellina al giorno se il comportamento era stato buono. Il venerdì si contavano le stelline: se quattro o cinque, veniva fatta una grande stella sul diario, segno per i genitori di un piccolo premio che avrebbero potuto concedere (dieci minuti di tv, un gelato, una pizza, a discrezione). Ho evitato così la nota di demerito (che secondo me a fine settimana non vale niente, al massimo può servire al momento del comportamento errato) e anche la nota di merito, segnalando solamente con una stella  il buon comportamento.

Cos'è la Token Economy?
La Token Economy è un sistema comportamentista di rinforzo che utilizza dei gettoni (io ho utilizzato le stelline); la teoria vuole che il gettone sia dato al momento del comportamento positivo, per fare subito da rinforzo, io a scuola per comodità davo la stellina a fine giornata. Non prevede rinforzi negativi; al raggiungimento di un numero concordato di gettoni si riceve un premio.
Si tratta di una tecnica molto utilizzata in educazione e anche a scuola con bambini con disabilità cognitiva, ma se usata bene è efficace con tutti.
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