martedì 17 gennaio 2017

Recensione "Nuovo Traguardo Invalsi" di Tredieci


Come saprete, le prove Invalsi si avvicinano... per chi vuole lavorare in classe su testi specifici, consiglio la serie Nuovo Traguardo Invalsi: nella prima parte ci sono due prove guidate, cui segue una seconda parte con ben cinque simulazioni.
Come tutti i testi di questa casa editrice, piacevole la grafica, semplice e rigorosa.
Sono disponibili i testi di seconda e quinta, sia di italiano che i matematica, ad un prezzo direi contenuto. Gli altri testi sono in preparazione.


lunedì 16 gennaio 2017

Segnalazione risorsa gratuita Lisciani

Oggi vorrei segnalarvi una risorsa scaricabile gratuitamente dal sito della casa editrice Lisciani.
Seguendo questo link (clicca qui) potrete non solo scaricare e leggere un interessante fascicolo sulla didattica per competenze, ma anche seguire le attività del Centro di ricerca e formazione Lisciani, particolarmente attivo con corsi sulla didattica, con un'attenzione particolare al lavoro per competenze.
Vi consiglio assolutamente di scaricare il fascicolo: in poche pagine dà un'idea chiara di teoria e pratica che stanno alla base della didattica per competenze. Troverete i fondamenti teorici e le indicazioni su come progettare, selezionare obiettivi e valutare il lavoro svolto dai bambini e dai ragazzi; con continuo riferimento alle Indicazioni Nazionali, il fascicolo ci guida alla creazione di una unità di apprendimento, cui segue un esempio concreto (utile anche per chi deve ancora cimentarsi con il concorso, o vuole realizzarne a scuola).
Presente anche un format per l'ideazione dei compiti di realtà e non pochi esempi divisi per classe.

Assolutamente consigliato... e se questo argomento vi stuzzica non lasciatevi scappare le recensioni di questi testi:
Il piacere di apprendere
Unità di apprendimento
Guide sulla didattica per competenze

Unità di apprendimento per sviluppare competenze a cura di Natalina Di Marco.
Guide sulla didattica per competenze di Carlo Petracca.


giovedì 1 dicembre 2016

Recensione "Capire i segnali sensoriali del tuo bambino" di Angie Voss

Oggi vi presento un testo molto interessante, "Capire i segnali sensoriali del tuo bambino. Una guida pratica per genitori, educatori e insegnanti".
Cosa sono i segnali sensoriali? Sono l'indizio che un input sensoriale che un bambino con un disturbo dello spettro autistico o un disturbo neurologico (ad esempio la disprassia o altri disturbi nella sfera sensoriale) può ricevere è per lui eccessivo. L'autrice, terapista occcupazionale negli Stati Uniti, ha lavorato per molti anni nel campo dello spettro autistico e della diversità sensoriale e ha maturato l'esperienza necessaria per fornire a educatori, insegnanti e genitori strategie e metodologie adeguate per affrontare queste situazioni.
Si tratta di un testo innovativo, che all'estero ha avuto notevole riscontro, perché si presenta come un manuale estremamente pratico; inoltre, affronta un aspetto delle neurodiversità che a volte viene poco considerato: le sovra o sotto stimolazioni dei vari sistemi sensoriali, ovvero come i sensi di questi bambini speciali reagiscono agli stimoli del mondo esterno.
Apparentemente può sembrare una semplificazione: se pensiamo all'autismo, ad esempio, la patologia non manifesta certamente solo questo aspetto, ma indubbiamente imparare a gestire queste differenti percezioni aiuterà i bambini a stare meglio.
Per darvi un'idea della tipologia del testo, vi posso dire che vengono elencate ben 205 situazioni problematiche con relative indicazioni di intervento.
Sono proposte idee per aiutare il bambino in situazioni come: si arrampica e si nasconde in mobili; mastica le maniche, i capelli, le dita e oggetti non commestibili; si agita al supermercato; dondola il corpo mentre sta seduto; rifiuta alcuni cibi... avvenimenti di carattere quotidiano che i genitori e gli insegnanti di questi bambini speciali affrontano spesso.
Al termine del testo, troviamo un'appendice con i concetti chiave.

Mi permetto di consigliare questo testo, agli insegnanti e soprattutto ai genitori di bambini con disturbi che vanno dallo spettro autistico a tutte le altre neurodiversità, soprattutto nel caso in cui siano coinvolti gli aspetti sensoriali. Inoltre, i proventi del libro finanziano l'associazione di promozione sociale LEM.

La traduttrice italiana, Giulia Ghibellini, gestisce un importante progetto internazionale che prevede supporto alle famiglie grazie a terapisti in rete, vi rimando a tutte le news qui: Seastar Project.

mercoledì 23 novembre 2016

Recensione "Il piacere di apprendere" a cura di P. Meirieu edito da Lisciani.

Con piacere recensisco l'ultimo testo edito da Lisciani per la bellissima collana "Guide per lo sviluppo professionale degli insegnanti": si tratta di "Il piacere di apprendere", a cura di Philippe Meirieu con introduzione di Carlo Petracca.

Si tratta di un testo ricco di riflessioni sulla scuola in generale e sulla motivazione all'apprendimento in particolare. L'autore, Philippe Meirieu, è professore di Scienze dell'educazione all'Università di Lione 2 e pedagogista impegnato molto conosciuto in Francia.
Provo a raccontarvi uno spaccato di questo interessantissimo testo, soffermandomi sulle parti che mi hanno colpito di più.

A proposito di pregrafismo

Preparando l'open day della scuola primaria, con le colleghe ho riflettuto a proposito di pregrafismo: come strutturarlo, perché, quando e quanto.
Mi è venuto in mente, quindi, un laboratorio che avevo svolto all'università. Lo scopo era far comprendere agli insegnanti l'importanza del pregrafismo, non tanto come mera riproduzione di lettere e numeri (che alla lunga può stancare) ma come allenamento alla coordinazione visuo-motoria delle forme base della scrittura.

Le forme base della scrittura, infatti, anche se ad una prima occhiata non appaiono come le semplici lettere dell'alfabeto, ne sono i prerequisiti e allo stesso tempo diventano facilmente le lettere stesse, sia in stampatello maiuscolo che in corsivo.

Se volete approfondire, un capitolo del testo "L'inclusione dell'insegnante di sostegno nel gruppo classe. Riflettere ed innovare" (di Ottavia Albanese e Loredana Mercadante) è dedicato proprio a questo.
Seguendo le indicazioni dell'autrice del contributo ho utilizzato uno schema di base su cui lavorare con le forme grafiche; per dare una cornice di senso ho creato una brevissima storia guida in cui il tappeto volante di Aladino perde i suoi decori per colpa del genio distratto e deve essere decorato di nuovo.

domenica 13 novembre 2016

Progetti per il concorso docenti 2016

Finalmente posso dire conclusa l'esperienza dei concorsi per il personale docente a cui ho recentemente partecipato.

Mi fa piacere condividere con voi i due progetti che ho realizzato, visto che sono stati apprezzati. Le tracce venivano estratte, per cui la scelta dell'argomento è stata casuale.
Il primo, per il concorso di scuola primaria (posto comune) ha come argomento di prova l'inglese, in particolare "Who are you?", parlare di identità e diversità; classe seconda.
Il secondo, per il concorso di scuola primaria (posto di sostegno) ha come argomento di prova la matematica, in particolare "La moltiplicazione": classe seconda con la presenza di un bambino con grave disabilità intellettiva.

Potete cliccare sulle didascalie delle immagini per aprire l'anteprima.

Clicca qui.

Clicca qui.

sabato 10 settembre 2016

Recensione "La terra vista da qui" di Satoe Tone per Kite Edizioni

"Non è possibile vivere qui."

84 pinguini, 84 i paesi che hanno firmato per primi il Protocollo di Kyoto nel 1997: una metafora magica, come magiche sono le illustrazioni delicate ma al tempo stesso piene di significato.
Un albo destinato a grandi e piccoli, sul rispetto e la cura del nostro pianeta Terra.


Cosa fare quando non esiste più un luogo sicuro, sano, protetto, in cui vivere?
Perché ridurre il nostro pianeta così?

Recensione "Il mio quaderno delle competenze" ITA e MATE di Lisciani

Finalmente riesco a parlarvi della nuova collana di parascolastica di Lisciani.
Freschissima di stampa, presenta molte novità, sempre con la competenza che contraddistingue questa casa editrice.
Fascicoli da 4,90 euro l'uno e 96 pagine (più un utilissimo inserto per le prove INVALSI): io ho potuto visionare i primi tre volumetti di Italiano e Matematica; ve li racconto.
Perché "delle competenze"? Perché le classiche schede operative sono affiancate da compiti di realtà basati sui traguardi disciplinari.

Spesso mi chiedete l'indice dei libri, vi presento dunque i contenuti così come se li aveste davanti agli occhi.

Il mio quaderno delle competenze ITALIANO 1
Quindici pagine dedicate ai prerequisiti sono seguite da altre cinque sezioni: LE VOCALI, LE CONSONANTI, ORTOGRAFIA, MORFOLOGIA, LETTURA: COMPRENSIONE E PRODUZIONE. Al termine di ogni sezione troviamo più pagine dedicate alla verifica egli apprendimenti e una dedicata ai compiti di realtà.

mercoledì 3 agosto 2016

Recensione serie "Traguardo Competenze" di Tredieci

Ci ho messo un po', ma finalmente sono riuscita a recensire le nuove guide di Italiano e Matematica Traguardo Competenzedella casa editrice Tredieci. Proprio perché nuovissime, non ho ancora tutti i volumi, ma prometto che man mano inserirò le recensioni mancanti; per or a ecco la mia opinione su quelli che ho potuto consultare.

Punti di forza della serie
Innanzitutto, vi confido che ero in difficoltà per organizzare il lavoro della mia futura classe prima di scuola primaria... nella marea di materiali che ho a disposizione, non trovavo nulla di completo ed esaustivo. Ebbene, appena ho sfogliato i volumi di Italiano e Matematica di queste guide mi sono innamorata, vi dirò nel dettaglio il perché.
Intanto vi lascio qualche spunto di riflessione in riferimento ai punti di forza di queste guide:
- semplicità grafica (ricordate le guide Orizzonti? Sono state un classico per gli insegnanti di scuola primaria e ora sono fuori catalogo. Le guide Traguardo Competenza riprendono lo stile di Orizzonti, semplicità, pulizia, chiarezza espositiva. Attenzione: gli autori sono diversi, per cui le schede proposte sono una assoluta novità);
- inserti teorici e didattici (soprattutto nei volumi di italiano);
- programmazione chiara per traguardi di competenza e obiettivi di apprendimento, esplicitata in mappe di sintesi e schemi per facilitare l'organizzazione;
- rubriche di autovalutazione per gli alunni in fondo a ogni sezione (nei volumi di italiano);
- presenza di unità di apprendimento già strutturate;
- canzoni sugli argomenti di grammatica o di matematica allegate ad alcune classi;
- ultimo ma non meno importante il prezzo: tra i 18 e i 24 euro per volumi che vanno dalle 200 alle 300 pagine.

Vediamo ora nel dettaglio i volumi che ho visionato, classe per classe.

martedì 2 agosto 2016

Recensione "Unità di apprendimento per sviluppare competenze" di Lisciani

Ecco un nuovo volume della collana Guide per lo sviluppo professionale degli insegnanti della casa editrice Lisciani Group.
A cura del Centro Lisciani di Formazione e Ricerca, diretto da Carlo Petracca, queste guide sono garanzia di precisione, completezza e semplicità espositiva. A marzo avevo già recensito i primi volumi usciti (La costruzione del curricolo per competenze, Sviluppare competenze... ma come? e Valutare e certificare nella scuola), vi rimando alla recensione per ulteriori dettagli cliccando qui.

Ma veniamo a questo volumetto, praticamente fresco di stampa, che ho letto e apprezzato in poco tempo:
Unità di apprendimento per sviluppare competenze
a cura di Natalina Di Marco.

Si tratta di un volume di ben 150 pagine con un taglio estremamente pratico. Mi ha, infatti, riportato ai tempi dell'università, quando preparare unità di apprendimento, percorsi, progetti era all'ordine del giorno. Attenzione: non stiamo parlando di semplici lezioni o singole attività, ma di percorsi coerenti, con una chiara cornice torica di riferimento e una struttura articolata ma efficace.

Ciò che viene proposto è uno schema di progettazione di unità di apprendimento che analizza tutte le parti in gioco (scopo, contesto, ambiente di apprendimento, spazi, tempi, materiali, metodologie) e aiuta a districarsi tra traguardi di sviluppo di competenze e obiettivi di apprendimento disciplinari, senza dimenticare preziosi consigli su metodologie attive e spunti di attività.
Ogni unità di apprendimento si conclude poi con le riflessioni a proposito della valutazione e, quindi, la documentazione e le fasi di verifica degli apprendimenti e valutazione delle competenze (anche attraverso autobiografie cognitive e compiti autentici).

La descrizione teorico-pratica della progettazione di un'unità di apprendimento lascia subito dopo spazio ad alcune unità di apprendimento fatte e finite, realmente realizzate a scuola, a titolo esemplificativo e come buone prassi. Si tratta di quattro percorsi per la scuola primaria (scienze, matematica, italiano, musica) e tre per la scuola dell'infanzia (numero e spazio, corpo e movimento, la conoscenza del mondo).

Questa seconda parte dal taglio pratico del testo (vero focus, a mio parere, della guida) è preceduta da un interessante excursus teorico che in poco spazio riassume i tratti fondamentali della didattica moderna: prima di tutto la relazione tra psicologia e neuroscienze (per arrivare a capire l'importanza del fare esperienza nella didattica), poi un approfondimento sulla valutazione e le sue tipologie. Infine, riferimenti a didattica laboratoriale, cooperative learning, problem solving.

Il tutto affiancato da una buona bibliografia e a margine riferimenti alla legislazione scolastica.

Per chi?
Per gli insegnanti in servizio, per gli studenti di Scienze della Formazione, per chi si prepara a un concorso... insomma, per tutti!
 

venerdì 24 giugno 2016

Recensione "A scuola nel bosco" di Lisciani

Oggi vi presento il nuovo progetto per il triennio della casa editrice Lisciani, "A scuola nel bosco", un testo molto particolare perché dedica attenzioni speciali all'inclusione e alla didattica per competenze.
Inclusione perché in tutti i volumi sono presenti pagine dedicate alle difficoltà ("Dal semplice al complesso") e sezioni scritte in carattere Easyreading, esercizi pensati come tappe intermedie per permettere a tutti di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Didattica per competenze perché gli argomenti sono introdotti con domande che stimolano la problematizzazione, seguite da attività che permettono la contestualizzazione del fatto nella realtà del bambino. Presenti quindi numerosi compiti di realtà, da cui l'insegnante può trarre spunto per lavorare per competenze.

Vediamo ora le caratteristiche più accattivanti dei volumi, anno per anno.

Classe I
Il libro del metodo si presenta in carta opaca e con alfabetiere integrato. Le vocali e le consonanti sono presentate grazie ai personaggi dello sfondo integratore, i loro nomi o le loro azioni. Vengono presentati tutti i caratteri, ma negli esercizi sono presenti solo stampato maiuscolo e minuscolo; il metodo utilizzato è fonosillabico e permette l'acquisizione graduale e senza difficoltà della letto-scrittura. A tappe vengono proposte le primissime letture e ascolti corredati da semplici comprensioni. Ci sono pagine dedicate ai suoni simili e poi alle prime difficoltà ortografiche.
La storia sfondo viene resa disponibile per tutti i bambini (in stampato minuscolo ad alta leggibilità) in modo che verso fine anno, quando sapranno leggere agevolmente, potranno riscoprirla in autonomia. Insieme alla storia, anche un quaderno del corsivo, sempre utile in classe prima.
Il libro delle letture presenta il maiuscolo fino a pag. 47 per poi passare al minuscolo, intervallato però da pagine sempre ad alta leggibilità. Alla fine del volume, la sezione di riflessione sulla lingua.
Le discipline sono presentate in modo semplice e immediato, con simpatiche illustrazioni.

Classe II e Classe III
Il libro delle letture è diviso in temi in seconda e in generi testuali in terza; la scelta dei testi mi pare adeguata e ricca, sono presenti anche mappe che riassumono gli argomenti affrontati.
Nel libro delle discipline, procedure spiegate in modo molto preciso; in scienze esperimenti e molte immagini, in storia e geografia molte illustrazioni. Al termine del volume, la sezione "Dal semplice al complesso" riprende i principali argomenti del sussidiario semplificandoli sia graficamente che contenutisticamente.
I quaderni allegati sono due: grammatica e scrittura e discipline, con consolidamenti e verifiche.

Guide
Ho potuto visionare solo la guida di classe prima, che però mi sembra molto completa: schede di rinforzo o verifica, molte delle quali semplificate, che coprono tutta la programmazione e tutte le discipline. Inoltre, all'inizio un bel percorso di accoglienza.

Dotazioni extra
Oltre ai poster, un gioco Lisciani per ogni anno con percorsi a quiz; inoltre, l'accesso a Lischool, una piattaforma virtuale davvero ricchissima.

domenica 1 maggio 2016

Recensione "Rossofuoco" di Ardea Editrice

Oggi vi presento un testo che una casa editrice ha voluto mandarmi per avere la mia opinione, cosa che mi ha fatto molto piacere! Come sempre cercherò di descrivervi il testo in modo chiaro e più oggettivo possibile, spero... visto che il testo mi è piaciuto molto.

di Rosa Dattolico
Casa editrice Ardea

Per una volta vorrei iniziare la recensione con le qualità che ho subito apprezzato, per poi entrare nel dettaglio:
- impaginazione chiara e non dispersiva;
- formato non eccessivamente largo, ma umano (finalmente! Uno dei pochi in commercio);
- pagine opache adatte per scrivere e colorare;
- schede plastificate con le regole a inizio di ogni testo, da ritagliare.
Già con queste caratteristiche potrei fermarmi qui: trovarle tutte in un solo testo è rarissimo! Ma andiamo avanti.

Classe Prima
La dotazione della prima classe offre per prima cosa il libro del metodo. La letto-scrittura, presentata attraverso un metodo fono-sillabico, ha una storia sfondo non invadente, ma semplici personaggi che si alternano compiendo delle azioni che aiutano a presentare vocali e consonanti. Questa, a mio parere, è un pregio, perché immagino che, come me, ogni insegnante voglia creare uno sfondo integratore in base alla classe che ha di fronte o attraverso storie e personaggi già collaudati con i cicli precedenti. Il libro del metodo comprende anche le primi nozioni di ortografia e grammatica.
Le letture: evviva, fino a pagina 44 abbiamo lo stampato maiuscolo! Anche qui, una buona attenzione ai tempi naturali dei bambini. Le letture seguono le stagioni e le feste, alternano prosa e poesia, sono intervallate da laboratori di arte e di educazione ambientale.
Il libro delle discipline presenta tutte le restanti materie. In matematica vedo con piacere che si arriva fino alle prime addizioni e sottrazioni in colonna (senza il cambio, ovviamente). Tutto il resto è presentato in modo chiaro, incluse alcune sezioni dedicate alla cittadinanza (le regole).
Per l'insegnante, poi, il fascicolo per l'accoglienza, con giochi e attività per i primi giorni.
Ci sono per ogni alunno il quaderno di italiano (con un bel lavoro di pregrafismo e di corsivo) e il quaderno di matematica (con pagine per consolidare, verifiche in stile Invalsi e problemi per competenze).

Classi seconda e terza
Le letture vengono suddivise per macroargomenti in seconda e per tipologie testuali in terza; alternano laboratori linguistici, della creatività, della cittadinanza.
La grammatica, sempre in un volumetto agile a parte, presenta verifiche e prove Invalsi.
Le discipline, oltre a Matematica, Scienze, Storia e Geografia, contengono anche Bisogni e diritti ed Educazione Ambientale. Il carattere utilizzato in terza per i testi dello studio è chiaro, ad alta leggibilità e adatto a bambini con disturbi dell'apprendimento. In digitale, poi, è presente il testo fluido, modificabile a piacimento. Sono presenti anche laboratori in ottica interdisciplinare, che mi sono piaciuti molto.

Dotazioni aggiuntive
Cartelloni murali, una guida per ogni anno, materiali digitali sul sito.

In sintesi, ho apprezzato molto questo testo per una caratteristica peculiare: non è invadente, lascia un ampio margine di creatività all'insegnante e a una didattica per competenze perché non incardina il lavoro in modo serrato, non obbliga a seguire un percorso predefinito.

domenica 24 aprile 2016

Come far pedagogia nel XXI secolo

Oggi vorrei ospitare un articolo molto interessante che mi è stato proposto da un lettore del blog, Aldo Sammartino. L'ho letto e l'ho trovato molto interessante, ricco di riflessioni attuali.

Come far pedagogia nel XXI secolo
Formazione ed educazione di una generazione digitale

Con l'avvento dell'era digitale, le barriere architettoniche sono state abbattute da nuove e raffinate vie di comunicazione che con un semplice "click" creano un canale di contatto immediato o quasi. Tale assetto, trasversale ai più diversi momenti della vita dell'uomo, ha profondamente modificato anche il modo di relazionarsi gli uni con gli altri. La separazione che intercorre tra persone così fisicamente vicine tra di loro è stata massicciamente incentivata dalla tecnologia che, appunto con un semplice "click" sull'applicazione digitale relativa agli orari del pullman, evita, ad esempio, lo scambio di informazioni tra passeggeri in attesa alla fermata del bus, scambio di informazioni dal quale spesso traeva origine una chiacchierata che instaurava un certo grado di relazione, seppur marginale, tra due persone fino ad allora completamente sconosciute.
In un panorama così radicalmente cambiato, soprattutto a partire dall'ultimo decennio a questa parte, anche il modo di far pedagogia è profondamente mutato. Perché? Rispondere esaustivamente a tale quesito è quasi impossibile, proprio perché l'oggetto, che è attore protagonista del fare pedagogico, è in continuo mutamento. Il bambino, infatti, cambia così come avanzano le ere: oggi si parla di "nativi digitali", riferendosi ai bambini che, ancor prima di imparare a leggere e a scrivere, usano con maggior disinvoltura degli adulti apparecchiature digitali selezionando ciò che a loro più aggrada, grazie a rapporti di associazione di suoni e colori che vanno oltre il segno grafico delle parole. Osservando passivamente questo fenomeno, ci si limita a considerarlo come grandiosa vittoria di studi e ricerche dell'era tecnologica, ma andando ad analizzare più criticamente tale mutamento, possiamo scorgere quanto ciò abbia influito sulla formazione delle nostre generazioni, sempre più spesso popolate da soggetti spersonalizzati. L'uso massiccio, non controllato di apparecchiature tecnologiche (computer, smartphone, tablet) ha infatti concorso ad una progressiva spersonalizzazione degli utenti non vigilati, che, in parte progressivamente, in altra parte totalmente, hanno perso contatti con il mondo esterno al digitale, se non per pochissime ore al giorno, quelle trascorse a scuola, nel caso di bambini ed adolescenti. I sentimenti stessi sono stati sottoposti al fenomeno della digitalizzazione: sempre crescenti sono le relazioni, di amicizia o d'incontri occasionali, che nascono in rete e che spesso in internet terminano. Cambia contemporaneamente lo stesso linguaggio di bambini e adolescenti, che comunicano tramite emoticon o per mezzo della successione di segni d'interpunzione o, in generale, grafici, la cui combinazione veicola un preciso stato d'animo.

mercoledì 13 aprile 2016

Recensione "Le meraviglie del sapere" di Tredieci

Oggi inizio a parlavi delle novità editoriali di una casa editrice, Tredieci, che mi piace particolarmente per la semplicità ed essenzialità dei suoi testi. Non parlo dei contenuti, ovviamente, ma della veste grafica e delle scelte stilistiche: testi chiari, schematici, piacevoli da sfogliare e facili da consultare. Questa ritengo sia una caratteristica importante per gli alunni e una attenzione, anche, inclusiva.

Quindi, dopo avervi recensito l'anno scorso il testo per il triennio (potete leggere le mie opinioni qui: Recensione "Quante meraviglie!" di Tredieci), ecco

Le meraviglie del sapere
Sussidiario delle discipline
a cura del gruppo di ricerca Tredieci

PER CHI
Insegnanti e alunni di classe quarta e quinta di scuola primaria.

Com'è strutturato il corso
Il corso si presenta diviso ciascun anno in tre volumi: il sussidiario (anche disponibile diviso in più tomi), due quaderni degli esercizi e l'atlante.

Il sussidiario delle discipline
Il testo è molto ricco, mi è piaciuta particolarmente la sezione di storia, in cui si alternano curiosità, miti, mappe concettuali, parole chiave, approfondimenti... tutto, insomma, ciò che è necessario per toccare tutti gli stili di apprendimento possibili. Ci sono schede e mappe da completare, per verificare le competenze acquisite. Inoltre, alcune pagine paragonano le antiche civiltà all'oggi, facendo un tuffo nel presente molto interessante.
Geografia e scienze sono anch'esse caratterizzate da approfondimenti e schemi, immagini, fotografie molto esplicative. Anche la sezione di matematica mi è piaciuta molto.
Interessante la collocazione di Tecnologia all'interno di Storia e di Cittadinanza all'interno di Geografia, per rendere queste due discipline estremamente contestualizzate.

I quaderni degli esercizi
In storia e geografia si leggono e analizzano fonti di tutti i tipi, si approfondiscono opere d'arte e di letteratura, si impara ad usare Google Maps o altre risorse tecnologiche.
In scienze e matematica si fanno esperimenti, ma anche giochi e cruciverba disciplinari. Non mancano ovviamente le tante schede da proporre come compito a casa o preparazione alla verifica.

L'atlante
Non è il solito atlante geografico, ma a fianco di carte geografiche regionali (anche mute) e nazionali, troviamo linee del tempo, mappe storiche, approfondimenti ricchi di immagini.

Dotazione aggiuntiva
L'insegnante avrà a disposizione in digitale delle pratiche guide ai testi e altri materiali semplificati, oltre a utili cartelloni murali, oltre al testo in formato sfogliabile.
 

mercoledì 30 marzo 2016

Timbri per la didattica

Evviva i timbri! Chi non li usa nella didattica quotidiana? Io sono una vera appassionata! Oggi voglio presentarvi i vari utilizzi di timbri nella didattica: ne esistono di ogni tipo e misura e stimolano la creatività e l'interesse dei bambini.
Sarà che mi ricordano i primi giorni della mia prima elementare, quando la maestra utilizzava un timbro per ogni lettera dell'alfabeto per presentarla alla classe, sarà che sono una nostalgica, ma i timbri mi piacciono proprio.

Ecco alcuni possibili utilizzi:
- presentare le lettere, i numeri, le operazioni (esistono anche i timbri dei simboli);
- premiare (per l'uso nella token economy, un mio articolo);
- proporre una nuova attività;
- creare biglietti e lavori creativi.

Vi viene in mente altro?

martedì 29 marzo 2016

Recensione "Sapere è... favoloso!" e "Leggere è... favoloso!" di La Scuola

Ciao a tutti, come saprete è tempo di adozioni e io, quando posso visionare con calma una novità editoriale, cerco di raccontarvela nel modo più oggettivo e dettagliato possibile.

L'anno scorso, per la casa editrice La Scuola, era già uscito il testo per il triennio "Favoloso!", di cui avevo fatto un'accurata recensione che potete leggere qui (classe prima) e qui (classi seconda e terza).
Quest'anno ecco il proseguo di quella proposta editoriale, ovvero i due testi per le classi quarta e quinta. Ve li descrivo cercando di evidenziare i punti di forza.

Sapere è... favoloso!
I libri delle discipline sono ben divisi: da una parte storia e geografia, dall'altra matematica, scienze e tecnologia. Osservando gli indici dei volumi si nota subito che i testi sono ordinati e precisi, con una struttura ben delineata.
Per quanto riguarda il testo di storia e geografia possiamo vedere che si susseguono le pagine di spiegazione, affiancate e intervallate da approfondimenti (chi era Erodoto?, lo sport in montagna, ecc), miti (uno per ogni civiltà) e le archeonews (notizie dal mondo dell'archeologia). Ogni sezione termina con una verifica (tra l'altro verifiche adatte a tutti, anche a chi ha bisogni educativi speciali) e con i quadri di civiltà da completare per quanto riguarda la storia.
Anche scienze segue la stessa strutturazione, con approfondimenti e laboratori pratici. La matematica non dimentica la sezione dedicata alla logica, oltre a collegamenti con la matematica quotidiana (come si gioca a burraco?).

lunedì 28 marzo 2016

A proposito di competenze

Mi sono laureata a marzo 2013 e specializzata a giugno dello stesso anno... ma aggiornandomi, in
questi giorni, mi sono resa conto che la didattica in tre anni ha fatto passi da gigante.
Non solo si sono dati nomi nuovi a metodologie e pratiche esistenti, ma anche si è iniziato a parlare di concetti magari non nuovi ma importanti, a dare loro risalto, a dare un peso e un senso a queste novità.
Argomento cardine di questo cambiamento sono le competenze: fondamentali per una didattica innovativa e inclusiva, ci sono state richieste dall'Unione Europea e sono diventate prescrittive grazie alle Indicazioni Nazionali del 2012. Nella mia formazione ne avevo certo sentito parlare, erano già alla base di una tipologia di didattica attiva e con al centro l'alunno come attivo costruttore della sua conoscenza, ma ora questi concetti sono stati raggruppati, messi insieme in una cornice teorica di senso.

giovedì 24 marzo 2016

Dadi cantastorie per stimolare la creatività

Oggi voglio raccontarvi di uno strumento divertente e utile per giocare con il pensiero divergente.
Raccontare storie è un'attività apparentemente facile per i bambini, che ci sembrano fonti inesauribili di creatività. Questo è in parte vero, anche se trovare sempre nuovi stimoli non è facile per nessuno.
Questi dadi permettono ai bambini di giocare con le parole da soli o in piccolo gruppo, a scuola o a casa; perfetti in un percorso didattico di lingua italiana, si sposano perfettamente con le attività proposte da Gianni Rodari nella sua "Grammatica della fantasia" (se volete avere un assaggio di alcune attività su Rodari cliccate qui).

Basta lanciare due o più dadi per inventare improbabili storie, ispirandosi al famoso meccanismo del binomio fantastico (per scoprire cos'è, vi invito a leggere questa lettera). Storie che possono essere raccontate, scritte, lette e rielaborate.

lunedì 21 marzo 2016

Guide per la formazione sulle competenze

Oggi voglio presentavi una serie di volumetti che mi hanno piacevolmente sorpresa. Sono editi da Lisciani e l'autore è Carlo Petracca, direttore del Centro di Formazione e Ricerca di questa casa editrice.
A mio parere sono ben fatti, ben strutturati e fondamentali per il proprio aggiornamento. Come al solito, però, cercherò di raccontarveli nel modo più oggettivo possibile.

L'autore
Carlo Petracca è stato docente, dirigente scolastico, ispettore e direttore di un Ufficio Scolastico Regionale; è formatore nell'ambito della didattica e della pedagogia. Il suo nome è una garanzia, perché è membro del comitato scientifico per l'attuazione delle Indicazioni Nazionali. Si occupa in particolare di didattica per competenze, ma non solo.

L'argomento dei testi
I tre volumi che vi presento sono incentrati sulle competenze. La didattica per competenze viene richiesta agli insegnanti per venire incontro alla necessità di rendere la scuola più attuale, più concreta, al fine di stimolare l'interesse degli alunni verso un apprendimento più funzionale al loro essere cittadini del mondo; infatti, l'Europa ci chiede di uniformarci a questo indirizzo metodologico, che vede nei suoi riferimenti principali le competenze chiave del cittadino europeo stilate dall'Unione. Questi testi ci permettono di addentrarci nel mondo delle competenze non in modo superficiale ma mirato; cosa fondamentale per chi di didattica per competenze ha sentito parlare, sì, ma non ha ancora ben capito come svilupparla e concretizzarla. Il tutto a partire dalle Indicazioni Nazionali, documento base per la costruzione dei curricoli di ogni istituzione scolastica.

I volumi nel dettaglio
Consiglio di affrontare questi testi in modo sequenziale, perché approfondiscono man mano argomenti sempre più dettagliati e sviluppano i concetti seguendo una logica ben precisa.

domenica 13 marzo 2016

La maestra risponde: esercizi per la disgrafia

Ecco una nuova lettera. Aspetto le vostre, tramite la pagina Facebook, o altri contatti.

"Buongiorno mia figlia seconda elementare è in attesa della visita in neuropsichiatria per sospetta disgrafia volevo sapere come faccio nel frattempo a farle fare esercizi utili? Grazie se vorrà rispondermi"

Gentilissima, prima di tutto posso consigliarti alcuni esercizi da fare sotto forma di gioco: tracciare le lettere in aria o sulla sabbia (basta un vassoio con la farina), in tutti i caratteri, in modo da acquisire meglio la consapevolezza del tratto grafico.
Posso anche suggerirti di provare alcuni strumenti utili, come le penne apposite o i gommini da applicare a biro e matite per facilitare la prensione; questo strumenti diminuiscono il carico di fatica in questi bambini.
Importanti sono anche i quaderni adatti, sicuramente le saranno utili.
Consigliale anche di mantenere una posizione comoda nello scrivere o impugnare la penna, puoi farti suggerire da una psicomotricista.

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